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MOSTRA
MULTIMEDIALE
26 agosto – 2 settembre
UNA
CASA A BELLEGRA
nuovi
modi di abitare la campagna
Concorso di progettazione promosso
da
ISTITUTO NAZIONALE DI
ARCHITETTURA
La Proiezione di tutti i progetti presentati al
concorso.
Si è tenuto presso lo stand di ACCANTO srl presso la
Ventesima Edizione della Fiera Interregionale di
Calitri

CONVEGNO
mercoledì
29 agosto 0re 17,30
Antiche memorie nuove idee
Altri
modi di abitare la campagna:
3 temi a confronto
1.
RIUSO:la
riscoperta dell’abitare la campagna nel 2001: lavoro e nuove
tecnologie;
relat. Arch. Angelo Verderosa
2.
RISORSE:i
finanziamenti come risorsa per la rivalutazione delle nostre
campagne (es. P.O.R.)
relat. Giuseppe Di Milia assessore
all’agricoltura Amministrazione Provinciale di Avellino.
3.
GESTIONE:
nuove politiche tra orientamenti culturali e prassi
gestionale.
relat.
Luigi D’Angelis assessore ai lavori pubblici
Comunità montana Alta
Irpinia.
Interverranno inoltre:
-
Nicola
De Risi
ideatore
del concorso “una casa a Bellegra”
-
Arch.
Sergio Bianchi
Vincitore
del concorso “una casa a Bellegra”
-
Prof.
Massimo Pica Ciamarra
Vice-presidente
Inarch
- Gaetano Sicuranza
Presidente della Comunità Montana Alta
Irpinia
-
MULTIMEDIALITA'
E DINTORNI
ing. Francesco Palma
Fondazione
"Città della Scienza"
Calitri - Temi a confronto sui modi come abitare la
campagna, conciliando il passato e il presente Fiera
Interregionale, ed. 2001, innovazione e mondo
agricolo _____________________________________________________________
CALITRI
- Quello tenutosi nella serata del 29 agosto, a "Calitri Fiera"
2001, è stato senz’altro un convegno ("Antiche memorie, nuove idee,
altri modi di abitare la campagna: tre temi a confronto") dagli
elevati contenuti tecnico-culturali, legati ai temi più attuali
dello sviluppo socio-economico delle aree rurali, come quelle che in
abbondanza si trovano nelle aree interne del Mezzogiorno che, vale
la pena ricordarlo, sono tanto care all’Eapsaim, l’ente
organizzatore della stessa "kermesse" campana, in pieno svolgimento
(26 agosto - 2 settembre) nello stesso centro alto-irpino. Organizzato dalla società "Accanto
Srl" di S.
Angelo dei Lombardi, specializzata nel settore dell’informatica,
quella più innovativa che attualmente consentono gli strumenti
tecnologici della nostra epoca, lo stesso "appuntamento"
tecnico-culturale è stato introdotto e moderato dall’arch. Luciana
Pinto ("L’essenzialità di questo convegno sta nel fatto
significativo che il territorio dell’Irpinia è davvero così simile a
quello preso in esame dal concorso espletato con una casa a Bellegra, trovando spunti di comune riflessione e possibilmente per
soluzioni che abbiano la stessa matrice tecnica e culturale") e si è
basato sulle relazioni introduttive dell’arch. Angelo Verderosa
della soc. Accanto (aspetto del riuso, "La riscoperta dell’abitare
la campagna nel 2001: lavoro e nuove tecnologie"), del dott.
Giuseppe Di Milia, assessore all’agricoltura della Provincia di
Avellino (aspetto gestione, "I finanziamenti, anche quelle relative
ai P.O.R., come risorsa per la rivalutazione delle nostre campagne")
e da Luigi D’Angelis, assessore ai lavori pubblici della Comunità
montana "Alta Irpinia" (aspetto risorse, "Nuove politiche tra
orientamenti culturali e prassi gestionali") . In particolare,
l’arch. Verderosa ha detto che "bisogna puntare al cambiamento
dell’attuale legislazione per ciò che riguarda l’ambito
architettonico, progettuale e costruttivo". "Le tendenze europee e
mondiali - ha puntualizzato lo stesso relatore - ci mostrano come si
stia affermando la nuova prospettiva dell’abitare la campagna, non
più come soli coltivatori della terra ma anche come nuova e diversa
imprenditorialità". Da parte sua, l’assessore provinciale Di
Milia ha affermato: "Entro la fine del prossimo mese di settembre
saranno erogati anche in agricoltura i primi fondi incentivati in
applicazione ai Piani operativi regionali. Sono un’occasione unica e
forse irrepetibile per consentire alla realtà rurale campana e
irpina di rilanciarsi produttiva, di ritrovare la giusta
remuneratività lavorativa per restare nelle campagne che stanno
spopolandosi. Soprattutto i giovani devono poter ritornare a fare
gli agricoltori. Ed è significativo che i P.O.R. prevedano, in base
alla validità di progetti fattibili e credibili addirittura
contributi singoli di 50 milioni a quei giovani che decidano di
lavorare anche a livello imprenditoriale in
agricoltura". L’assessore comunitario D’Angelis, a sua volta, ha
rilevato che "i nostri centri storici, molte delle nostre
testimonianze storiche provengono dalla tradizione della cultura
contadina". "Pertanto, per offrire e vivere in modo novo la campagna
- ha precisato l’oratore - è importante calarsi nella storia e nella
cultura. Per quanto riguarda la nostra Irpinia, questo significa
valorizzare e proiettare nel futuro quanto di meglio e di più
straordinario abbiamo prodotto nei secoli. I castelli, i nostri
paesini arroccati sulle montagne e così suggestivi, i siti
paesaggistici e naturali, ma anche il formaggio tipico, il vino, i
prodotti naturali e il nostro artigianato. Dunque, le risorse
endogene in primo piano per costruire un futuro di ampio e duraturo
sviluppo economico e sociale". Da segnalare, infine, gli
altri interventi succedutisi nel corso dello stesso convegno, come
quelli molto interessanti di Nicola De Risi, ideatore del concorso
Una casa a Bellegra ("Non basta solo preservare passivamente quanto
di antico si ha sul territorio, ma è importante attraverso i
concetti di fondo dell’architettura moderna, come nel caso specifico
di Bellegra, modificare la situazione di stallo progettuale e
costruttiva che si è creata in tanti luoghi dell’Italia"),
dell’arch. Sergio Bianchi, vincitore dello stesso concorso
("L’auspicio è che quanto progettato per Bellegra possa essere
pensato anche per altri siti similari, e questa dolce e verde
Irpinia di affinità ne ha davvero tante"), dell’ing. Francesco Palma
della Fondazione "Città della Scienza" ("La tecnologia, per quanto
importante e elaborata sia, non può essere imposta dall’alto, ma
deve scaturire dalle esigenze che partono dalla gente comune"), e
del prof. Massimo Pica Ciamarra, vice presidente dell’Inarch ("Anche
con il nostro concorso si è puntato a realizzare un sistema
architettonico che coniughi esigenze costruttive e ambiente, e che
soprattutto recuperi l’antico e fruttuoso rapporto tra architetto e
ente committente. Un dato che sembra avere tutti i caratteri
dell’innovazione e della modernità, ma che invece anche
nell’antichità trovava adeguato e chiaro spazio, come hanno
dimostrato persino gli antichi
Romani"). _____________________________________________________________
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